La Storia

L’amore per lo sport, l’attaccamento alle proprie origini, e l’arduo compito di rappresentare l’orgoglio di un paese. Sono questi i valori che nell’estate del 2015 hanno spinto i giovani Giuseppe Ruotolo, Giuseppe Malinconico e Michele Gammone – rispettivamente Presidente, Vice Presidente e Amministratore Delegato – a mettersi in discussione per un progetto importante come quello rappresentato attualmente dal Real San Gennarello.

Senso di appartenenza, rivalsa sociale e lo sport come strumento di aggregazione. Sono questi i tre principi istitutivi, sui quali appunto si fonda il progetto calcistico di questa giovane compagine vesuviana. La passione viscerale per la propria terra, sentirsi parte integrante di una comunità.  A tutti coloro che credono che il calcio abbia una sola valenza sportiva, questo progetto dimostra, invece,  la totale inefficacia di quelle correnti di pensiero che riducono lo sport più bello del mondo a un mero strumento atto a perseguire il solo risultato sportivo.

L’ambizione di dar visibilità ad una piazza calda e importante, il sogno di portare quanto più in alto possibile il nome di San Gennarello di Ottaviano – nucleo cittadino di 7mila abitanti della provincia di Napoli – e l’obiettivo di raggiungere risultati importanti hanno fatto si che, a contribuire ad un’idea nata quasi per gioco, partecipassero anche Pasquale Malfettone, storica figura di riferimento del movimento calcistico vesuviano, e Luigi Di Martino, attuale coach-player della squadra.

 

 

Presentazione Squadra
Una foto dei massimi vertici societari alla presentazione della squadra

Tutti mossi da un unico scopo, tutti motivati dalla passione per lo sport, soprattutto per il calcio. Il Real San Gennarello ha visto ufficialmente la sua nascita solo nel settembre del 2015, dopo mesi di adempimenti burocratici convogliati poi, nell’acquisizione del vecchio titolo del Diaz Ottaviano e, con la conseguente iscrizione al Campionato Dilettantistico di Seconda Categoria Campana.

L’esordio ufficiale è datato 18 Ottobre 2015, per la prima partita del girone eliminatorio di Coppa Campania, terminata sul 6-2 per la squadra biancorossa. Il 24 Ottobre 2015, invece, l’esordio in campionato contro il Mandamento, accompagnato da un’altra sonora vittoria per 5-0.

Una stagione, la prima, a dir poco entusiasmante. L’anno si chiude con la vittoria del campionato. A gratificare ancor di più le gesta degli atleti del Real, la vittoria della Coppa Italia di categoria.

Nella mente dei sostentitori biancorossi restano tuttora scolpite le indelebili immagini di quella vittoriosa finale, al cospetto del “Football Chieve”.

Teatro dell’incontro il glorioso catino di Nocera, il “San Francesco D’Assisi”. La sua storia riecheggia nel cammino di questa neonata società, giovane ma già capace, in una sola stagione, di raggiungere risultati sportivi per molti insperati. Frutto di tutto ciò la costante dedizione di tutti i componenti di quella che in poco tempo sarebbe diventata una grande famiglia, quella del “REAL”.

La stagione successiva, 2016-2017, nasce sotto i migliori auspici. La squadra, costruita per ben figurare nel campionato di prima categoria, parte con il piede giusto. I risultati, all’inizio sono soddisfacenti. Le avvisaglie, però, di quello che poi sarebbe successo, arrivano dopo l’undicesima giornata di campionato. Squadra senza mordente, poco concentrata. A farne le spese coach Di Martino, sollevato dall’incarico di guida tecnica. A lui subentra mister De Falco, che la società decide di esonerare dopo quattro giornate dalla sua prima gara. Motivo di tale scelta, alcune incomprensioni su quelli che dovevano essere gli obiettivi stagionali. A condurre la compagine ottavianese ad una tranquilla salvezza è stato invece il tecnico Iovino, persona perbene e scrupoloso conoscitore di calcio.

Nella stagione appena iniziata, 2017-2018, c’è il ritorno al timone di mister Di Martino. Squadra rivoluzionata, negli uomini e nella mente. L’obiettivo è sempre quello, portare in alto e con fervente orgoglio, la causa biancorossa.